Progetti

Software e progetti a Lodi, Milano e Svizzera
Fabb realizza progetti interativi e software a Lodi e Milano.

Questa pagina raccoglie alcuni significativi progetti a cui abbiamo lavorato in questi anni.

Smart Museum

Elaborazione big data a Lodi, Milano e Svizzera

Il museo moderno può essere "smart" e accogliere i visitatori proponendo esperienze di visita interessati e personalizzate. Grazie alla fiducia che il Museo Cristiano di Cividale ci ha accordato, abbiamo sviluppato alcune installazioni interattive e messo le basi per un progetto di Internet degli Oggetti.

Stato: in corso.

Anche un museo può diventare un ambiente connesso. Immaginate un museo che vi accoglie, vi riconosce e si adatta ai vostri gusti, interessi ed età. Il visitatore acquista il biglietto e viene riconosciuto dal “sistema” che lo accompagna nella visita. I percorsi saranno calcolati in relazione agli interessi della persona che si possono ricavare accedendo alle sue informazioni “social” (con il suo consenso) o in base ai gusti/età dichiarati al momento dell’ingresso.

Il percorso per un bambino potrà essere giocoso, con testi semplici, quiz e puzzle da risolvere. Il percorso di uno studioso potrà essere approfondito da contenuti tecnici con la possibilità di scaricare sul telefono documenti di approfondimento che poi potrà leggere con calma a casa. Anche gli adulti potranno essere incuriositi con quiz, domande e interazioni personalizzate.

Gli espositori possono essere resi interattivi aggiungendo video proiezioni (video mapping): una semplice vetrina si trasforma in un display dinamico e interattivo che presenta testi, video e suoni. I box olografici si possono utilizzare per rappresentare oggetti tridimensionali, repliche dei reperti, oppure per creare dei mapping sovrapponendo video tridimensionali a oggetti reali.

Nella visita è possibile anche incontrare aree video-proiettate interattive: un box o una stanza si può trasformare ricostruendo ambienti storici o particolari… una foresta preistorica, l’interno di una dimora romana. Una pinacoteca può offrire ai visitatori la possibilità di dipingere come Pollok… virtualmente, versando “vernice simulata” su una tela. Gli ambienti realizzati con queste tecniche possono interagire con i visitatori, utilizzando telecamere che riconoscono i movimenti delle persone. Ove non è possibile mettere a disposizione delle aree di grandi dimensioni è possibile usare visori per la realtà virtuale, indossabili come occhiali.

Le interazioni con gli oggetti avvengono utilizzando comuni pulsanti oppure tecniche più raffinate e meno intrusive come l’impiego di telecamere e sensori a infrarossi. Se le persone sono dotate di un portachiavi o di un tag magnetico (rfid) possono essere riconosciute dagli oggetti presenti e quindi attivare diversi tipi di reazioni/azioni.

Catalogo Prodotti su Tablet

Elaborazione big data a Lodi, Milano e Svizzera

Il museo moderno può essere "smart" e accogliere i visitatori proponendo esperienze di visita interessati e personalizzate. Grazie alla fiducia che il Museo Cristiano di Cividale ci ha accordato, abbiamo sviluppato alcune installazioni interattive e messo le basi per un progetto di Internet degli Oggetti.

Stato: in corso.

Anche un museo può diventare un ambiente connesso. Immaginate un museo che vi accoglie, vi riconosce e si adatta ai vostri gusti, interessi ed età. Il visitatore acquista il biglietto e viene riconosciuto dal “sistema” che lo accompagna nella visita. I percorsi saranno calcolati in relazione agli interessi della persona che si possono ricavare accedendo alle sue informazioni “social” (con il suo consenso) o in base ai gusti/età dichiarati al momento dell’ingresso.

Il percorso per un bambino potrà essere giocoso, con testi semplici, quiz e puzzle da risolvere. Il percorso di uno studioso potrà essere approfondito da contenuti tecnici con la possibilità di scaricare sul telefono documenti di approfondimento che poi potrà leggere con calma a casa. Anche gli adulti potranno essere incuriositi con quiz, domande e interazioni personalizzate.

Gli espositori possono essere resi interattivi aggiungendo video proiezioni (video mapping): una semplice vetrina si trasforma in un display dinamico e interattivo che presenta testi, video e suoni. I box olografici si possono utilizzare per rappresentare oggetti tridimensionali, repliche dei reperti, oppure per creare dei mapping sovrapponendo video tridimensionali a oggetti reali.

Nella visita è possibile anche incontrare aree video-proiettate interattive: un box o una stanza si può trasformare ricostruendo ambienti storici o particolari… una foresta preistorica, l’interno di una dimora romana. Una pinacoteca può offrire ai visitatori la possibilità di dipingere come Pollok… virtualmente, versando “vernice simulata” su una tela. Gli ambienti realizzati con queste tecniche possono interagire con i visitatori, utilizzando telecamere che riconoscono i movimenti delle persone. Ove non è possibile mettere a disposizione delle aree di grandi dimensioni è possibile usare visori per la realtà virtuale, indossabili come occhiali.

Le interazioni con gli oggetti avvengono utilizzando comuni pulsanti oppure tecniche più raffinate e meno intrusive come l’impiego di telecamere e sensori a infrarossi. Se le persone sono dotate di un portachiavi o di un tag magnetico (rfid) possono essere riconosciute dagli oggetti presenti e quindi attivare diversi tipi di reazioni/azioni.

Vetrina Olografica Interattiva

Elaborazione big data a Lodi, Milano e Svizzera

Olobox fornisce una vetrina digitale, interattiva e tridimensionale per interagire con i prodotti presenti in un negozio. Le immagini olografiche incuriosiscono ed affascinano le persone che sono invitate a soffermarsi e a interagire. Le persone possono pilotare contenuti e immagini olografiche utilizzando il proprio smartphone.

Stato: completo.

Olobox è un espositore digitale di prodotti, interattivo e olografico presentato alla Maker Faire di Rimini 2015. Il sistema è formato da un visualizzatore di proiezioni olografiche (olobox), un player multimediale (play.r), un monitor di grandi dimensioni, sorretto da un piedistallo (totem) per visualizzare i contenuti interattivi e delle App per smartphone per interagire con il sistema.

Il box olografico e il totem possono essere disposti dietro alla vetrina di un negozio; i passanti possono soffermarsi di fronte al monitor e interagire con i contenuti visualizzati utilizzando il loro telefono come se fosse il touchpad di un computer. Quando l'utente clicca sugli oggetti, questi appaiono in forma di ologramma nel box posto di fianco al monitor.

La vetrina digitale interattiva si usa per esporre prodotti, eseguire ricerche e approfondire informazioni. Rispetto ad un comune totem può essere protetto dalla vetrina del negozio e non c'è contatto diretto con gli utenti perché le interazioni avvengono tramite il loro telefono. Il sistema è meno soggetto a vandalismi e può svolgere il suo servizio anche nottetempo. Il sistema può essere programmato per presentare promozioni durante le ore di chiusura del punto vendita, per incrementare l'interesse verso il negozio.

Hologami

Elaborazione big data a Lodi, Milano e Svizzera

Hologami è un piccolo proiettore olografico per smartphone. Si utilizza con le App Hologami Studio e permette di creare ologrammi con le foto presenti nel proprio telefono. Hologami è un kit in cartoncino e pellicolal olografica.

Stato: in produzione.

Hologami è un proiettore olografico portatile che permette di visualizzare gli ologrammi 3d generati/proiettati dal vostro smartphone o tablet. La tecnologia su cui si basa Hologami è la tecnica illusoria del “fantasma di Pepper” sviluppata da John Henry Pepper nel 1862.

Ultimamente molti tutorial online hanno mostrato come costruire la propria “piramide olografica” artigianale, e alcune costose piramidi precostruite sono state messe sul mercato. Hologami prende il meglio da questi due tipi di prodotti e ti permette di creare il tuo dispositivo facilmente e velocemente, mantenendo alti standard di qualità.

Hologami è acquistabile direttamente da fabb srl e può essere utilizzato per scopi commerciali, divulgativi e promozionali. Fabb può fornire anche App personalizzate, abbinate alle piramidi olografiche o contenuti digitali sviluppati ad hoc.

Lock-Rs

Lock-Rs braccialetto IoT

Lock-rs è un progetto IoT fisico e digitale per proteggere dati e oggetti.

Stato: concluso.

Lock-Rs ci è stato commissionato da un importante cliente internazionale. Il sistema utilizza dei braccialetti particolari con all'interno una scheda hardware con bluetooth 4.0 e microcontrollore che abbiamo progettato noi.

I braccialetti possono aprire dei lucchetti magnetici e e comunicare con uno smartphone per segnalare l'apertura. Lock-Rs serve anche per proteggere i propri dati utilizzando la speciale App. Il braccialetto è utilizzato come chiave universale e digitale. I circuiti sono stati progettati e disegnati da Fabb. Il microcontrollore utilizzato è un ATMega328, come quello presente su Arduino. Le schede sono realizzate in modo da consumare pochissima energia e allungare la durata delle batterie. Le comunicazioni con lo smartphone utilizzano un modulo BlueTooth BLE. Al circuito è collegato anche un piccolo vibratore per dare feedback all'utente.

Digilo

Digilo microcomputer

Digilo è un piccolo computer nato per il physical computing. Colleghi il tuo hardware, lo accendi, lo programmi e dai vita alle tue idee.

Stato: prototipo.

Immaginate di poter programmare in modo più semplice un dispositivo come Arduino, direttamente sul campo, a caldo, e di poterlo anche fermare a metà dell’esecuzione; sfruttando un linguaggio semplificato denominato ARIA digilo rende possibile tutto questo per dar vita in poco tempo alle tue creazioni...

Dotato di una tastiera a 42 tasti, un display LCD 20x4 e un piccolo joystick ti permette di gestire la maggior parte degli scenari possibili. Digilo impiega un microcontrollore Atmel Mega2560, ha una tastiera con 42 tasti e uno schermo LCD 20x4 blue. Monta uno zoccolo compatibile con Arduino ed ha 14 connettori digitali, 6 connettori PWM, 6 connettori analogici oltre a power mosfet integrati per controllare fino a 2 motori in CC. Può produrre suoni con un piccolo altoparlante.

Il team di fabb si è occupato di tutto gli aspetti di progettazione del sistema: dalla progettazione elettronica alla scrittura del firmware e dell'interprete comandi. Il progetto è stato realizzato come prototipo e presentato con successo a varie Maker Faire.

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